Pavia, la pista ciclabile “green” che diventa blu fluo

Green ed ecocompatibile. È la nuova pista ciclabile, che sarà presto realizzata a sud del Ticino, precisamente tra il quartiere Borgo Ticino di Pavia e il vicino comune di Travacò Siccomario, sfruttando un particolare asfalto autoilluminante realizzato con resine in grado di incamerare energia solare durante il giorno e restituirla fino a dieci ore nel periodo notturno. Il sistema è stato ideato dall’Istituto Tecnologie del Futuro TPA Sp. z oo di Pruszkow, in Polonia: trasforma l’asfalto in un manto cangiante che passa dal blu al verde e consente di evitare il ricorso all’illuminazione tradizionale mediante lampioni, vietata dall’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) per garantire il rispetto dell’ambiente.

Il progetto avrà un costo di 260 mila euro e sarà finanziato per il 50 per cento da Regione Lombardia.

Il tratto lungo cinque chilometri andrà a raccordarsi con le numerose piste ciclabili già presenti in tutta l’area, in modo da costituire un valore aggiunto nella valorizzazione turistica dell’ambiente. L’impatto sull’ecosistema è uguale a zero, infatti la luminosità prodotta dai cristalli inglobati nell’asfalto non disturberà la fauna dell’habitat; inoltre sarà garantita maggiormente la sicurezza dei ciclisti in quanto per circa 500 metri il tracciato scorrerà su un piano diverso da quello stradale che di norma è molto trafficato.

L’Istituto di Pruszkow ha già realizzato una pista ciclabile a fosforescenza nella cittadina di Lidzbark Warminski. Per ammissione degli stessi ingegneri, l’idea traeva spunto dall’opera dello Studio Roosegaarde che, per il Van Gogh-Roosegaarde path, nella regione di Eindhoven, Paesi Bassi, si è affidato però anche all’uso di pannelli solari e LED, mentre la pista ciclabile non ha richiesto alcuna fonte di alimentazione artificiale. I ricercatori stanno sviluppando inoltre diverse fragranze, dagli agrumi alle rose, per questo asfalto a emissione luminosa, in maniera da regalare ai ciclisti un’esperienza unica.

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